martedì 31 ottobre 2023

Eurosostenibilità – Konsum srl partecipa agli incontri sui temi del mecenatismo culturale e della valorizzazione dei territori


 



Borghi d'Europa sviluppa per il progetto L'Europa delle scienze e della

 cultura (Patrocinio Iai - Iniziativa adriatico ionica),campagne sui temi della sostenibilità.

Valentino de Faveri, socio e amministratore di Konsum srl di Cornuda (opera su tutto il territorio del Centro-Nord nei settori della segnaletica stradale e della commercializzazione di prodotti di antinfortunistica e pulizia industriale), interviene in novembre all'incontro di informazione presso Casato Bertoia a Valvasone, sul tema " Imprese,Mecenastismo Culturale e Valorizzazione dei Territori".

Continua dunque il cammino di Eurosostenibilità : Konsum srl accompagna il percorso informativo quale partner di informazione, impegnandosi in un lavoro di documentazione e 'racconto' degli obiettivi dell' Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.

"Nell’ultimo decennio, sulla scia di esperienze maturate in alcuni Paesi stranieri, come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Svizzera, è aumentato in maniera esponenziale, anche in Italia, l’interesse nei confronti dell’ investimento culturale. Modifiche a situazioni strutturali, quali i mutamenti del panorama socio-economico verificatisi nel corso degli anni, e situazioni contingenti, quali le sempre più pressanti esigenze di tutela e conservazione del patrimonio storico-artistico italiano, hanno fatto sì che interessi di imprese, organizzazioni culturali, Stato e singoli cittadini confluissero verso una direzione condivisa."

" Konsum srl ha scelto di sostenere le campagne di informazione di Borghi d'Europa sui temi della sostenibilità da ormai tre anni."

L'Agenda 2030 rappresenta il nuovo quadro di riferimento globale per l'impegno nazionale e internazionale teso a trovare soluzioni comuni alle grandi sfide del pianeta, quali l'estrema povertà, i cambiamenti climatici, il degrado dell'ambiente e le crisi sanitarie.

Le cinque "P" dello sviluppo sostenibile

L’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, tra cui l'Italia,

si basa su cinque concetti chiave, rappresentati da cinque “P”:

1) Persone

2) Prosperità

3) Pace

4) Partnership

5) Pianeta.

L’Agenda definisce 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development

Goals) da raggiungere entro il 2030, articolati in 169 target:

1) Sconfiggere la povertà

2) Sconfiggere la fame

3) Salute e benessere

4) Istruzione di qualità

5) Parità di genere

6) Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

7) Energia pulita e accessibile

8) Lavoro dignitoso e crescita economica

9) Imprese, innovazione e infrastrutture

10) Ridurre le disuguaglianze

11) Città e comunità sostenibili

12) Consumo e produzione responsabili

13) Lotta contro il cambiamento climatico

14) Vita sott’acqua

15) Vita sulla terra

16) Pace, giustizia e istituzioni solide

17) Partnership per gli obiettivi.

La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente: è necessario adottare un approccio

integrato e misure concrete per affrontare un importante cambio di paradigma socioeconomico.

A livello nazionale lo strumento di coordinamento dell’attuazione dell’Agenda 2030

è rappresentato dalla Strategia nazionale di sviluppo sostenibile 2017-2030, che si

configura come lo strumento principale per la creazione di un nuovo modello basato

sull’economia circolare, a basse emissioni di CO2, resiliente ai cambiamenti climatici

e agli altri cambiamenti globali come, ad esempio, la perdita di biodiversità e le

trasformazioni dell’utilizzo del suolo.



venerdì 27 ottobre 2023

Spresiano – La Via di San Martino raccontata da Laura Panizutti - Il Patrocinio del Comune di Spresiano





Siamo all'Osteria Beltrame, in quel di Spresiano, per uno degli incontri del Percorso Internazionale Aquositas,le Vie d'Acqua.

Si ricorda, per i Percorsi della fede, la Via di San Martino.

"San Martino di Tours è uno dei santi cristiani più noti e riconoscibili – commenta Laura Panizutti, consulente finanziario e patrimoniale -,e viene venerato dal IV secolo. Era il vescovo di Tours, e il suo santuario in Gallia/Francia era la meta di un pellegrinaggio importante nell’alto medioevo quanto quello a Roma, prima di diventare un famoso punto di sosta per i pellegrini diretti verso Compostela. Per tutta la sua vita il santo ha sempre viaggiato in Europa, lasciando un’impronta significativa nella nostra memoria collettiva. La Via Sancti Martini collega varie città europee importanti per la vita di San Martino e altre caratterizzate dal patrimonio architettonico legato al suo culto, con migliaia di monumenti dedicati al santo, ivi comprese quattordici cattedrali! Questi siti vantano anche un patrimonio immateriale che sopravvive sotto forma di leggende, tradizioni e folklore. "

La serata, che si svolge nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura patrocinato

dalla IAI-Iniziativa adriatico ionica, gode anche del Patrocinio del Comune di Spresiano.


Annota lo storico Pierangelo Passolunghi :

"S. Maria del Piave, antico ospedale sorto presso un'importante zona di guadi sul medio corso del fiume.

Inizialmente si trattò di una chiesa con funzioni ospedaliere affidata ad una

comunità di cui non si conosce la regola professata. Nato o rinato attorno al

Mille nel fervore della ripresa religiosa e commerciale,fra i suoi compiti c'era

l'ospitalità a viandanti,pellegrini e mercanti che guadavano il Piave.

Sorto all' incrocio tra le vie ungarica e alemanna presso un boschetto di pioppi in località (appunto) Talpon non distante da Mareno, l'ospedale aveva accresciuto la propria importanza all'epoca delle Crociate allorché si era trovato sul percorso via terra per la Palestina. Nel 1120 i conti di Treviso, di Colfosco, di Ceneda ed i signori da Montaner ne avevano congiuntamente fatto oggetto di importanti donazioni e ben presto, a garantirne la protezione dagli appetiti degli ordini militari che ne avevano tentato il rilevamento, erano arrivate le bolle di protezione papale. Fra le chiese dipendenti per lo più dislocate lungo il Piave che papa Lucio III nel 1177 aveva posto nel patrocinioapostolico, ne figuravano pure alcune presso il Livenza: si trattava in quest'ultimo caso delle cappelle di Santo Stefano di Meschio (Pinidello) e San Gottardo di Cordignano.

Poichè agl'inizi del Duecento, l'ospedale risultava in piena decadenza spirituale

e materiale, nella primavera del 1229 papa Gregorio ne aveva disposto la

riforma, affidandolo al controllo dell'abate di Follina. L'arrivo di monaci del non

distante monastero della pedemontana produsse gli effetti desiderati, inducendo

quelli che vi vivevano già ad accettare la regola cistercense tanto che ben presto

la casa plavense potè riprendersi.

La perdita d'importanza rispetto ai flussi verso la Terra Santa del secolo

precedente e i distruttivi passaggi d'eserciti dovuti alle continue guerre che tra

Due e Trecento coinvolsero la Marca gravando sui guadi, finirono però col farsi

ben presto sentire in forma negativa. I maggiori danni venne però ad arrecarli il

Piave con le sue piene distruttive: nel 1368 un' onda del fiume più violenta del solito completamente circondò l'area ove sorgevano le fabbriche, riducendolo ad isola.

Sorto in diocesi di Ceneda sulla sponda sinistra, il monastero si trovò così in

mezzo al guado, tanto che finì col venir indicato appartenere ora alla diocesi di

Ceneda, ora a quella di Treviso. Colpito da ulteriori inondazioni, ed ormai in

piena crisi vocazionale, a metà Quattrocento subì una pesantissima distruzione

che lo abbattè dalle fondamenta. Il commendatario Venceslao da Porcia ne

ricercò nel 1459 pronta riedificazione presso la più sicura riva destra a

Lovadina, ma essendo le nuove fabbriche rimaste vuote per mancanza di

monaci, a fine secolo il suo beneficio economico venne unito alle monache di S.

Maria degli Angeli di Murano."

sabato 7 ottobre 2023

L'Europa delle scienze e della cultura - La presentazione nella Sala Consiliare del Comune di San Giorgio della Richinvelda

 


La presentazione del viaggio del gusto che Borghi d'Europa propone nel Friuli Occidentale fino a dicembre 2024, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica),si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di San Giorgio della Richinvelda.



Il,Sindaco, Michele Leon,ha tratteggiato, nel suo intervento, i motivi che rendono SanGiorgio della Richinvelda una comunità attiva e degna di interesse .Se la barbatella fa di San Giorgio della Richinvelda e Rauscedo delle finestre aperte al mondo, Borghi d'Europa vuole aprire queste finestre per una iniziativa destinata ad informare chi informa.



I temi della sostenibilità sono stati affrontati nel racconto del progetto Eurosostenibilità, che affronta questi temi nelle singole filiere produttive.

Oltre alla filiera agroalimentare, Borghi d'Europa propone una riflessione sul risparmio energetico e sugli obiettivi dell'Agenda 2020 delle Nazioni Unite.



Nicolas Moretti di Omnia Energy3 si è soffermato sulla storia dell'Azienda, sul suo percorso di ricerca e innovazione, sull'impegno nell'area sociale e culturale. "Omnia Energy 3 è un’azienda innovativa e dinamica con una consolidata esperienza nel settore delle energie rinnovabili. Omnia Energy 3 è leader in Friuli e Veneto orientale grazie alla realizzazione di oltre 8.000 impianti per privati, aziende ed enti pubblici e più di 80 MegaWatt di potenza installata.

Uno dei temi affrontati è il mondo della cooperazione, che a San Giorgio della Richinvelda ha trovato un humus straordinario.

L'intervento di Fabio Rebolino, vice presidente di ConfCooperative Pordenone, ha chiarito

il senso della partecipazione al progetto.

E' toccato poi alle cooperative associate presentare la propria identità : Renata Pitton

(Presidente della Cooperativa di Consumo Crai di Rauscedo), Umberto Scodeller

(Presidente di Cooperative Agricole di Castions di Zoppola), Gianvito Quattrin

(Presidente di Copropa, la Patata con l'accento, di Ovoledo di Zoppola), Ivan Toffolatti

(Presidente della Cantina San Giorgio), Antonio Zuliani (Presidente della Cantina

Rauscedo).




Per raccontare i protagonisti delle Vie del Gusto nel Friuli Occidentale , gli interventi di Cesare Bertoia ( Casato Bertoia, Presidente Confindustria Alto Adriatico, Filiera Agro Alimentare) ; Mattia Marinello de La Chiocciola del Tagliamento; Marco Bortolus,Trattoria Pizzeria Il Grappolo e Pasticceria Dolcevita (Sesto al Reghena e Codroipo) e del Salumificio Marescutti di Spilimbergo (invitato dalla Coop di Consumo di Rauscedo).




Una degustazione delle eccellenze locali è stata organizzata e offerta dalla Cooperativa

di Consumo Crai di Rauscedo.






L'intervento di Cesare Bertoia

mercoledì 27 settembre 2023

La Via dei Norcini – Continua il viaggio del gusto del Salumificio Marescutti di Spilimbergo in Borghi d'Europa

La degustazione della sopressa friulana del Salumificio Marescutti nel corso dell'incontro di presentazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura nella sala consiliare del Comune di San Giorgio della Richinvelda, aveva motivato i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa.

Così, eccoci a Spilimbergo, per incontrare Fabio Marescutti, terza generazione di famiglia

nell'arte della norcineria.



"Il Salumificio non ha rappresentanti o consulenti commerciali. Le nostre eccellenze sono

il vero passaparola dell'Azienda. Se fosse per me, restringerei addirittura il numero dei prodotti

per dedicarci completamente alla loro qualità "


Riflessione invero spiazzante, che fa giustizia in un colpo solo di tutti i grandi discorsi (magari

infarciti di anglesismi!), sul marketing ,ecc. ecc.


"Da oltre 50 anni siamo presenti sul territorio grazie ad una passione tramandata da tre generazioni.

Il nostro salumificio è caratterizzato dal calore della conduzione familiare e dal rispetto della tradizione friulana. Abbiamo a cuore il consumatore e rispettando tutti gli standards portiamo in tavola il gusto e il sapore dei salumi di un tempo. "


Vi assicuriamo che le parole di Fabio non solo soltanto slogan pubblicitari.

Dopo la sopressa friulana, Borghi d'Europa ha invitato la famiglia Marescutti a partecipare

agli incontri che si terranno a novembre al ristorantino enoteca Alla Torre di Valvasone e che

prevedono l'incontro fra le eccellenze del Friuli Occidentale e la Franciacorta.


In questa occasione verrà riproposta la sopressa friulana e il salame punta di coltello.

"Il salame punta di coltello è il prodotto di nicchia della nostra produzione, viene prodotto in quantità limitata. La carne più pregiata e nobile del maiale, viene accuratamente selezionata, rifilata e tagliata a mano con il coltello (da qui deriva il nome caratteristico “punta di coltello”). Il salume è insaccato in budello naturale, legato a mano e lasciato stagionare lentamente in pertiche di legno per circa 60 giorni. Solo la sapiente mano dell’esperienza crea un preciso bilanciamento tra parte grassa e parte magra, al fine di ottenere una fetta rosata e bianco avorio, morbida e compatta con grana particolarmente grossolana. Salume in grado di appagare i palati più esigenti, dal sapore dolce e poco sapido e dal profumo delicato. Pezzatura di circa 500-700 gr."


Il Prodotto è stato recensito sulla guida GRANDI SALUMI del Gambero Rosso.




sabato 23 settembre 2023

L’Europa delle scienze e della cultura – All’Osteria Beltrame di Spresiano con Borghi d’Europa

 



L’incontro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura promosso da Borghi d’Europa a

Spresiano, presso l’Osteria Beltrame, si è aperto con una intervista al Vice Sindaco e Assessore al Turismo, Roberto Fava.

Nel suo intervento Fava ha ripercorso la storia di Spresiano ed ha efficacemente descritto la vivacità del tessuto economico ed associativo, le opportunità nel settore turistico.

La serata ha avuto come tema la presentazione del Percorso Internazionale Aquositas,le Vie d’Acqua, che si snoda da anni lungo le rive della Piave.

Il tema enogastronomico (il pesce d’acqua dolce), è stato interpretato da Laura e Samuele in collaborazione con la Itticoltura Tonini di Alessio Tonini (Saletto di Piave).

Il menù ha proposto un antipasto di sarde in saor (da una antica ricetta familiare) e di trota

salmonata affumicata in crostino. Le cozze in guazzetto con feta greca hanno chiuso il primo capitolo della serata.

Il primo (spaghetti al granchio blu), ha sorpreso i commensali, che hanno potuto degustare il Sorbetto al Maracujà della Gelateria l’Albero di Maserada.

Il filetto di persico spigola in crosta di patate ha continuato l’incontro a convivio, che si è chiuso con una fregolotta fatta in casa servita con Grappa artigianale.

I vini dell’Azienda Agricola Col Miotin ( soprattutto il vino col fondo e il brut) hanno accompagnato il desinare, che ha conosciuto anche il pinot grigio di Italo Cescon,Artigiano del Vino.

Antonio Bottega , patron di Col Miotin, è arrivato alla serata nonostante fosse in piena vendemmia, quasi a sottolineare l’attaccamento e l’interesse per Laura e Samuele.

I giornalisti e i comunicatori intervenuti hanno raccontato le storie di un percorso informativo

che conoscerà a novembre un’altra tappa a Spresiano sul tema delle carni e dei salumi.

Alice e Massimo (Macelleria da Massimo ) forniscono abitualmente l’Osteria Beltrame : l’idea

è quella di realizzare un incontro con le carni e i salumi del Friuli Occidentale, in una sorta

di viaggio del gusto leggendario.

Le ricette raccolte nel corso delle iniziative conosceranno la pubblicazione nel Blog Gusti Vari… di Giallo Zafferano (Mondadori Media).

La serata ha conosciuto anche l’intervento di Cristian Bertoncello (Associazione Nostrano del Brenta), che ha raccontato la storia avvincente : ” Una tradizione lunga 5 secoli del Nostrano del Brenta i documenti storici registrano che le prime coltivazioni di piante di tabacco nel XVI secolo nel monastero dei frati di Campese di Bassano del Grappa (VI), Già nel tardo 500 si cominciano a produrre i primi sigari. Inoltre trà il 700 ed il 900 la diffusione dei sigari fatti con Tabacco Nostrano è tale da rappresentare la fonte principale, talvolta l’unica fonte di sostentamento per la comunità del Canal di Brenta. Spesso la storia del Tabacco Nostrano è fatta di clandestinità e contrabbando di decreti imperiali ,attraverso quattro dominazioni diverse. Soltanto nel 1763,dopo quasi due secoli di lotte i rappresentanti della Repubblica concedono il privilegio agli agricoltori di coltivare il tabacco . Tuttavia il sigaro Nostrano del Brenta antenato di quello che sarà il DOGE, è già conosciuto ed apprezzato dai signori della nobiltà veneziana. “

Genny, della Torrefazione Caffè Oselladore di Rossano Veneto (Vicenza), ne ha ripercorso la storia. “Torreffattori dal 1963. Le migliori qualità di caffè, le migliori miscele, 50 anni di esperienza. vi permetteranno di assaporare straordinari caffè.”

“La nostra azienda è composta da un team per la maggioranza di donne. Il gusto e la scelta del bello è specialmente donna… Ogni anno il nostro team cresce creando nuovi prodotti e nuove combinazioni enogastronomiche dal sapore esclusivo. “

Così l’azienda si esprime nell’area della regalistica e dei cesti, con una scelta delle migliori aziende artigianali del Paese.

venerdì 8 settembre 2023

Il Buon Paese – All'Osteria dal Picchio a Pozzo, per raccontare il talento di Devid Pascutto


Entriamo nella osteria, enoteca con cucina dal Picchio, a Pozzo di San Giorgio della Richinvelda.,

 nota per le sue fiorentine.


Un bel sorriso ci accoglie ; finalmente, pensiamo noi, qualcuno che ha capito che gli aspetti immateriali dell'accoglienza fanno parte della cultura dell'ospitalità !


Poi dalla lavagna del giorno decidiamo di scegliere il menù del mezzodì, quello ove la professionalità dell'oste viene messa a dura prova dalle ristrettezze pecuniarie.


Eppure, come andiamo dicendo da tempo, è proprio da questi menù, che si possono individuare le capacità e il talento...


Devid Pascutto ci propone una piatto di tagliatelle con ragù rigorosamente di 'casada' ( alla grande!), seguito poi da involtini di carne con le zucchine.


Un buon bicchiere di Merlot di Colle Duga (Località Zegla, Cormons), accompagna il pranzo.

Il Merlot del Collio ha un profumo elegante e complesso con sentori di piccoli frutti rossi in armonia con le note speziate. Il vino è rotondo, morbido, ben strutturato e di lunga persistenza.


Qui la scelta dei vini è per davvero ampia e competente.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno così inserito l'Osteria nel percorso

d'informazione che Borghi d'Europa promuove enl Friuli Occidentale, nel quadro del progetto

L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum

 intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), che gode anche del

Patrocinio del Comune di San Giorgio della Richinvelda.