L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) è un'organizzazione internazionale
nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sul mar
Adriatico e Ionio. È un forum intergovernativo per la cooperazione
regionale nella Euroregione Adriatico Ionica. Il suo segretariato
permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa
occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella,
detta anche Fortezza di Ancona.Borghi d'Europa promuove il progetto
'L'Europa delle scienze e della cultura', sotto il Patrocinio della IAI.
Crescita blu, “connettere la regione”, qualità ambientale e turismo
sostenibile: sono i pilastri della strategia per la Macroregione
Adriatico-Ionica (Eu Strategy for the Adriatic and Ionian Region -
Eusair) sui quali la Regione Puglia conferma a più livelli il proprio
contributo con l’idea sinergica di rafforzare l'attrattività, la
competitività e la connettività in area Adriatico-Ionica.
In primis, la Puglia esprime la sua capacità di risposta alle
opportunità messe a disposizione dell'Unione europea con progetti
concreti e coerenti con la strategia EUSAIR nei Programmi 2014-2020: POR
Puglia, IPA Italia-Albania-Montenegro, Programma Grecia-Italia e, in
particolare, ADRION, una prima occasione di finanziamento per Eusair che
non prevede fondi aggiuntivi, né una legislazione ad hoc, e neppure
nuove strutture istituzionali. Sia il Programma di Cooperazione
Territoriale Europea “Adriatico-Ionico” che la strategia per la
Macroregione, infatti, coinvolgono la stessa area geografica: 4 Stati
membri Ue (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e 4 paesi non UE (Albania,
Bosnia - Erzegovina, Montenegro, Serbia) che lavorano su aspetti
culturali, economici e ambientali comuni, per garantire a ognuno pari
opportunità di sviluppo. Un obiettivo per cui la Puglia è
particolarmente impegnata e ora, nel periodo di selezione della prima
call for proposals ADRION, attende il risultato di un’intensa attività
di supporto agli stakeholder pugliesi che hanno presentato oltre 30
progetti in fase di candidatura.
Borghi d'Europa ha compreso la Puglia nei Percorsi Internazionali, proponendo il tema della Via dei Tratturi. La transumanza conduceva annualmente,
fin dalla notte dei tempi, milioni di pecore dall'Abruzzo in Puglia.
Questa migrazione aveva bisogno di larghe vie erbose che potessero
fornire alimento al bestiame durante il lungo viaggio che durava in
media 2 settimane. Pertanto i tratturi erano ad un tempo strade e
pascoli luoghi di insediamento per opifici, chiese, taverne e infine
centri abitati.
La presentazione delle iniziative di informazione ha valorizzato la conoscenza e l'apprezzamento del Negroamaro dell'azienda agricola A mano, di Noci (Bari)
" Mark è un winemaker ed arriva dalla California. Io, Elvezia, sono friulana. Ci siamo conosciuti in Sicilia nel 1997. Nel 1998 Mark mi
propose di visitare la Puglia per vedere i vecchi vigneti di Primitivo.
Secondo gli studi dell’Università di Davis in California Primitivo e
Zinfandel Californiano sono geneticamente identici. La distesa di vecchie
vigne ad alberello è una visione incantevole per chiunque, figuriamoci
per un winemaker americano. Sentimmo subito una forte attrazione per
questa regione. Doveva essere una breve vacanza. Non ce ne siamo più
andati!. Da allora nulla è
cambiato: produciamo vini eccellenti usando soltanto uve autoctone
Pugliesi. Proponiamo uno stile contemporaneo nel massimo rispetto del
territorio. Offriamo una qualità straordinaria a prezzi corretti.
Noci (I Nusce in dialetto nocese è
un comune italiano di 18 939 abitanti
della città metropolitana
di Bari in Puglia. Sorge sulle Murge meridionali e della Terra dei
Trulli, comprensorio turistico dei trulli e delle grotte.
«Non lontano da Laurino infatti, in
posizione collinare più dolce sorge Noci, con le sue chiese sparse,
fatte di chianche, coperte di chianche.»
(Raffaele Nigro, Viaggio in Puglia,
Laterza, Bari 2009, pag. 96)
Noci si trova a metà strada tra Bari e
Taranto, su una collina delle Murge barese a 420 metri s.l.m.
L'altezza di tutto il territorio nocese, che ha una superficie di
148,82 km², varia dai 331 metri s.l.m, nella parte nord-ovest, ai
470 metri di Monte Carello, nella parte nord-orientale. Il patrimonio
boschivo è indubbiamente uno degli elementi naturalistici più
caratterizzanti. Il fragno (Quercus trojana) ha rappresentato l'unica
ed immediata risorsa ambientale dei primi coloni; oggi i boschi, un
tempo largamente diffusi nel territorio e abbattuti in larga misura
tra XVII e XVIII secolo, occupano circa il 20% dell'intero territorio
comunale e sono costituiti per il 90% da fragno.